Il naso è la porta di accesso alle vie respiratorie superiori: nelle cavità nasali l’aria inspirata viene umidificata, riscaldata e filtrata e incontra una prima barriera difensiva contro agenti patogeni e particelle estranee. Cruciale per queste molteplici funzioni è la mucosa che riveste questo tratto (e gran parte delle vie aeree superiori): essa, infatti, contiene cellule che producono secrezioni utili a umidificare l’area e anche a intrappolare detriti, allergeni e germi.
Quando le secrezioni nasali fuoriescono dal naso si parla tecnicamente di rinorrea o, più semplicemente, di naso che cola, un sintomo molto comune, soprattutto in caso di raffreddore. Scopriamo insieme come risolverlo.
Cos’è la rinorrea e quali sono le cause
Come anticipato, col termine rinorrea si fa riferimento a uno scolo o gocciolamento che può essere:
- nasale, cioè dal naso anteriormente verso l’esterno
- retronasale, cioè dal naso, posteriormente, verso la gola.
Le più comuni cause della rinorrea sono:
- infezioni respiratorie, per lo più di origine virale, come raffreddore comune, sinusite, influenza. Gli agenti infettivi irritano le mucose nasali, che rispondono producendo più secrezioni per intrappolarli ed eliminarli; se i germi superano tale barriera e si sviluppa un’infezione, le difese dell’organismo aumentano ulteriormente la produzione di muco
- allergie respiratorie (rinite allergica), causate da allergeni come pollini, peli di animali, acari. Nei soggetti allergici queste sostanze vengono riconosciute come nemici dal sistema di difesa dell’organismo che quindi aumenta la produzione di secrezioni per espellerli; inoltre l’istamina, sostanza coinvolta nella reazione allergica, stimola la permeabilità dei vasi sanguigni nasali con conseguente fuoriuscita di fluidi che gocciolano dal naso.
Altre cause che possono determinare rinorrea possono comprendere:
- presenza di corpi estranei o ostruzioni strutturali (come per esempio polipi nasali) nelle cavità nasali
- utilizzo eccessivo di decongestionanti nasali
- esposizione ad aria fredda o secca
- cambiamenti ormonali (come per esempio durante una gravidanza).
Sintomi principali del naso che cola e come riconoscerli
La rinorrea può manifestarsi con secrezioni di densità e colorazioni differenti a seconda delle cause alla base. Se, per esempio, il naso cola per una rinite allergica si ha in genere una secrezione acquosa, così come in vari casi di rinite non allergica, mentre in caso di infezione il muco è più denso, tendenzialmente biancastro in presenza di virus, giallo-verdastro se c’è un’infezione.
In presenza di un corpo estraneo in genere il muco gocciola da una sola narice ed è maleodorante.
La rinorrea può manifestarsi da sola, ma spesso possono essere presenti altri sintomi associati come:
- congestione nasale (naso chiuso)
- starnuti
- prurito o lacrimazione agli occhi (soprattutto se alla base c’è un’allergia)
- mal di gola o tosse (in particolare se è presente rinorrea retronasale), cui possono aggiungersi anche altri sintomi influenzali come dolori articolari, febbre, mal di testa
- dolore e pressione facciale (se deriva da una sinusite).
Differenze tra rinorrea acuta e cronica
Si può distinguere tra rinorrea acuta o cronica in base alla sua durata che, a sua volta, dipende dalla causa sottostante.
Una rinorrea acuta è in genere connessa a infezioni virali, che tendono a risolversi nell’arco di 10-15 giorni.
Le forme allergiche, invece, sono una delle cause più comuni di rinorrea cronica: un’allergia ai pollini può durare infatti anche oltre sei settimane in primavera, ma ci sono anche allergeni perenni (come gli acari) che possono far colare il naso più a lungo se l’esposizione è prolungata nel tempo.
Un naso che cola in modo persistente non va sottovalutato, soprattutto in assenza di allergie respiratorie note: altri fattori che possono determinarne il gocciolamento costante possono comprendere, ad esempio, ostruzioni da polipi nasali.
Rimedi farmacologici e non per la rinorrea
Nella maggior parte dei casi una rinorrea dovuta a infezioni virali segue il suo corso e si risolve da sola, ma soluzioni farmacologiche e non possono essere molto utili per alleviare questo disturbo e i sintomi associati.
In particolare, per favorire l’idratazione corporea, l’umidificazione delle vie aeree e la fluidificazione delle secrezioni nasali, e facilitarne così l’eliminazione, può essere utile:
- bere molta acqua
- inalare del vapore caldo più volte al giorno
- eseguire lavaggi nasali con una soluzione salina
- mantenere il giusto livello di umidità dell’aria nell’ambiente domestico con un umidificatore.
Inoltre, possono essere utilizzati anche dispositivi in spray o gocce nasali che favoriscono la respirazione fluidificando le secrezioni nasali, a base per esempio di resveratrolo.
Contro la rinorrea possono essere utili anche alcuni farmaci, come:
- decongestionanti nasali a base di principi attivi ad azione vasocostrittrice, utili contro il naso chiuso, a patto di usarli solo per pochi giorni e secondo le indicazioni del foglietto illustrativo, altrimenti si rischia di avere un effetto controproducente e peggiorare la sintomatologia
- spray nasale a base di corticosteroidi, per ridurre gonfiore e infiammazione della mucosa
- antistaminici, se la rinorrea è dovuta ad allergie respiratorie
- paracetamolo e antinfiammatori non steroidei, che possono aiutare a calmare l’infiammazione della mucosa nasale ed eventuali sintomi influenzali e parainfluenzali associati.
Se i sintomi non migliorano dopo 10 giorni o addirittura peggiorano meglio rivolgersi al medico: potrebbe trattarsi di un’infezione batterica che richiede una cura antibiotica o alla base potrebbero esserci fattori che necessitano di altri interventi specifici. Un corpo estraneo nella cavità nasale, per esempio, andrà rimosso, così come eventuali polipi.
L’importanza dei lavaggi nasali nella gestione del naso che cola
Come già accennato, una strategia semplice che può aiutare a mantenere fluido il muco e facilitarne il drenaggio dal naso, alleviando i sintomi associati alla rinorrea, è rappresentata dai lavaggi nasali con soluzione salina, che può essere isotonica (cioè con una concentrazione di sale simile a quella dei liquidi corporei) o ipertonica (ovvero con una concentrazione di sale leggermente più elevata di quella presente nei liquidi corporei).
La soluzione salina isotonica è utile per l’igiene quotidiana delle cavità nasali e del rinofaringe (la parte superiore della faringe) e per mantenere il corretto stato di idratazione rispettando la fisiologia della mucosa nasale, mentre quella ipertonica è indicata in caso di congestione nasale dovuta all’accumulo di muco grazie alla sua azione decongestionante e fluidificante.
I lavaggi nasali possono essere effettuati utilizzando flaconcini monouso già pronti all’uso, pratici anche fuori casa e maggiormente igienici, che, se dotati di meccanismo a soffietto, permettono di ottenere una discreta pressione per irrigare e pulire bene le cavità nasali. Per svolgere correttamente i lavaggi basta seguire le istruzioni sul foglietto illustrativo: appoggiare l’erogatore alla narice, facendolo aderire perfettamente, per poi premere fino a fondo il soffietto, e ripetere dall’altro lato.
Come prevenire il naso che cola
Non è sempre possibile prevenire la rinorrea. Si possono però attuare alcune strategie per ridurre il rischio di ammalarsi, come, ad esempio:
- lavarsi con cura e spesso le mani, soprattutto prima di portarle al volto
- tenersi a distanza, per quanto possibile, da chi è raffreddato, influenzato o mostra sintomi di infezioni respiratorie
- pulire e idratare, anche quotidianamente, le cavità nasali con lavaggi con soluzione salina isotonica
- limitare l’esposizione al fumo e ad altre sostanze irritanti per le vie respiratorie
- mantenere un corretto livello di umidità negli ambienti domestici (per esempio con un umidificatore)
- se si è allergici, attuare tutti quegli accorgimenti che limitano per quanto possibile il contatto con l’allergene incriminato (evitare, per esempio, di passeggiare all’aperto nei momenti di maggiore concentrazione dei pollini, in caso di allergia ad uno di essi).
Quando consultare un medico in caso di rinorrea persistente
Nella maggior parte dei casi una rinorrea persistente è da attribuire a una forma allergica; se però non si ha mai ricevuto una diagnosi di allergia, meglio rivolgersi al proprio medico per approfondirne la causa e trovare rimedio.
Più in generale, è sempre consigliabile rivolgersi prontamente al medico se si verifica almeno una delle seguenti condizioni:
- i sintomi si protraggono per più di 2-3 settimane e/o peggiorano dopo un iniziale miglioramento
- febbre alta
- dolore e/o gonfiore facciale e agli occhi
- secrezioni nasali giallo-verdastre
- gocciolamento solo da una narice, tanto più se maleodorante, con tracce di sangue o trasparente ma dal sapore metallico e se si verifica dopo un intervento chirurgico o un trauma cranico.