Orecchio e cerume

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Mal d’orecchio: cause, sintomi e rimedi per alleviare il dolore

Scopri come identificare le cause del mal d’orecchio e i rimedi possibili.
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Il dolore auricolare è uno dei disturbi più comuni e fastidiosi. Può avere molteplici cause che è importante identificare per mettere in atto un trattamento appropriato. Scopriamole insieme.

Cos’è il mal d’orecchio e perché si manifesta

Il male all’orecchio è un problema diffuso. Nella maggior parte dei casi è conseguenza di un’infezione virale o batterica, che può causare un’otite, ovvero un’infiammazione a livello di una delle parti dell’orecchio (esterno, medio, interno). Nei bambini in età prescolare la causa più frequente di mal d’orecchio è rappresentata dall’otite media.

A causare il mal d’orecchio può essere anche la presenza di cerume, che quando si accumula può causare la formazione di un “tappo” che causa dolore.

Quando il mal d’orecchio è associato a un’infezione delle vie respiratorie superiori il dolore è invece in genere conseguenza della congestione e del gonfiore della tuba di Eustachio (il condotto che collega l’orecchio alla gola e che può consentire il passaggio di germi). Ciò può, infatti, impedire il drenaggio dell’orecchio medio con il conseguente accumulo di secrezioni che possono portare a una riduzione uditiva e favorire la crescita di germi.

Il dolore auricolare, detto anche otalgia, può dipendere anche da strutture adiacenti all’orecchio o situate in altre parti dell’organismo le quali, tramite la rete nervosa, fanno sentire dolore in questa regione. L’orecchio riceve infatti innervazione sensoriale da una rete neurale intricata a causa del complesso sviluppo embriologico dell’organo. L’orecchio condivide questa rete neurale con altri organi regionali e distanti, portando a numerose potenziali cause del mal d’orecchio.

Le principali cause del mal d’orecchio

Il dolore all’orecchio viene in genere classificato in due ampie categorie in relazione alla causa: l’otalgia primaria e l’otalgia secondaria.

L’otalgia primaria è il dolore all’orecchio che deriva direttamente da una patologia dell’orecchio interno, medio o esterno. Nell’otalgia secondaria il dolore all’orecchio è invece conseguenza di condizioni che riguardano altri distretti.

La causa più comune di otalgia primaria è un’infezione, come nel caso dell’otite esterna e di quella media. Tuttavia, l’otalgia primaria può avere anche cause meccaniche, come il tipico tappo di cerume, lesioni dell’orecchio, legate per esempio all’uso scoretto di cotton fioc, la presenza di un corpo estraneo nel condotto uditivo esterno e la perforazione acuta del timpano.

Le cause di otalgia secondaria sono numerose e includono patologie dentali, disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare, mal di gola/tonsillite, sinusite, polipi nasali, reflusso gastroesofageo ecc.

Sintomi da non sottovalutare in caso di mal d’orecchio

Il mal d’orecchio può presentarsi con caratteristiche diverse a seconda della causa ed essere accompagnato anche da altri sintomi.

Se a provocarlo è la presenza di un tappo di cerume nel condotto uditivo, oltre al dolore possono comparire anche una parziale perdita di udito, una sensazione di orecchio ovattato e acufene.

In caso di otite esterna tra i sintomi tipici rientrano dolore, prurito e sensazione di pressione.

Nel caso di otite media il dolore è in genere intenso e pulsante e si aggrava quando ci si corica e ci si soffia il naso. Possono inoltre esserci una diminuzione della percezione uditiva, acufene, malessere generale, febbre e comparsa di secrezione dall’orecchio se il timpano si perfora.

Questi sintomi di infezione dell’orecchio in genere si risolvono in alcuni giorni e possono essere gestiti con l’aiuto del farmacista e del medico di famiglia. Se sono presenti sintomi come febbre alta, forte mal di gola, gonfiore intorno all’orecchio o fuoriuscita di liquido dall’orecchio oppure in presenza di mal d’orecchio persistente è sempre bene consultare il proprio medico, il quale valuterà l’opportunità di prescrivere eventuali accertamenti o una visita otorinolaringoiatrica per un’attenta valutazione del sistema uditivo.

L’importanza della diagnosi per un trattamento corretto

Per curare il dolore auricolare in modo corretto occorre identificarne la causa scatenante. Con un’attenta osservazione delle mucose infiammate dell’orecchio con l’otoscopio, il medico è in grado di capire quale parte è interessata oppure se c’è, per esempio, un tappo di cerume.

Nell’otite esterna si può osservare un’infiammazione del condotto uditivo esterno. L’esame dell’orecchio con l’otoscopio permette anche di valutare o meno l’integrità della membrana timpanica o la presenza di liquido nell’orecchio, di solito legato all’otite media.

Se il mal d’orecchio persiste, nei casi dubbi o in caso di complicanze il medico può proporre altre indagini, dalla timpanometria, esame strumentale che misura come il timpano reagisce a variazioni di pressione dell’aria, alla Tac e alla risonanaza magnetica, a seconda della causa sospettata.

Rimedi farmacologici e non per alleviare il dolore auricolare

Il trattamento del mal d’orecchio dipende dalla causa che l’ha determinato. Esistono comunque diversi rimedi per il dolore, a partire da soluzioni non farmacologiche come gli impacchi caldi da applicare sull’orecchio.

In caso di otite vengono spesso prescritti antidolorifici per alleviare dolore e febbre. Se però i sintomi persistono il medico può valutare, caso per caso, la necessità di una terapia antibiotica, soprattutto nei bambini di età inferiore ai 6 mesi e/o negli adulti con altre malattie. Se viene diagnostica un’otite esterna causata da funghi, il medico può prescrivere gocce auricolari antimicotiche. Quando invece il dolore all’orecchio è legato all’accumulo di cerume si può ricorrere a gocce e spray auricolari a base di sostanze come il perossido di idrogeno, che è in grado di sgretolare meccanicamente il cerume in frammenti più piccoli che vengono rimossi con più facilità. Questi dispositivi favoriscono una corretta pulizia del condotto uditivo esterno.

Consigli pratici per prevenire il mal d’orecchio

Alcuni accorgimenti possono ridurre il rischio di sviluppare il mal d’orecchio, soprattutto in chi è più predisposto, come i bambini e i soggetti che utilizzano apparecchi acustici. L’uso delle protesi acustiche è infatti associato a un rischio maggiore di sviluppare un tappo di cerume, la cui comparsa può essere evitata assicurando un’adeguata pulizia del condotto uditivo, per esempio utilizzando dispositivi a base di perossido di idrogeno. Da evitare sono invece i bastoncini cotonati (cotton fioc), che possono favorire sia l’accumulo e il compattamento del cerume sia microtraumi che possono a loro volta causare un’otite esterna.

Inoltre, per ridurre il rischio che un’infezione causi mal d’orecchio è utile evitare l’esposizione al fumo di sigaretta, preferire l’allattamento al seno e prevenire la comparsa di raffreddore seguendo semplici norme igieniche, come lavare frequentemente le mani. Per garantire l’igiene quotidiana della mucosa nasale possono essere utili anche lavaggi nasali con soluzioni saline isotoniche, utilizzando flaconcini monouso per una maggiore praticità e igiene.

Spray auricolare per la rimozione degli accumuli di cerume e la pulizia del condotto uditivo esterno
Rimuove il cerume in maniera delicata e indolore
È un dispositivo medico CE. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Aut. Min. Sal. del 04/07/2025.
Gocce auricolari per la rimozione degli accumuli di cerume e la pulizia del condotto uditivo esterno
Rimuove il cerume in maniera delicata e indolore
È un dispositivo medico CE. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni per l’uso. Aut. Min. Sal. del 04/07/2025.

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