Il mal di gola è uno dei disturbi più comuni durante la stagione fredda. La causa è in genere infettiva, ma può essere conseguenza anche di altre condizioni. Scopriamo insieme come intervenire.
Che cos’è il mal di gola persistente e quando preoccuparsi
Uno dei disturbi più tipici della stagione fredda è il mal di gola o, in termini medici, la faringite, ovvero un’infiammazione della mucosa che riveste la gola (faringe).
Nella maggior parte dei casi le forme acute di mal di gola sono dovute a infezioni virali e talora batteriche, mentre la faringite cronica è spesso legata ad altre malattie o condizioni, per esempio il reflusso gastroesofageo.
Sono diversi i virus che possono dare origine al mal di gola, tra cui i virus parainfluenzali, gli adenovirus, i virus del raffreddore stagionale e lo stesso virus dell’influenza. Di norma nell’arco di qualche giorno il problema virale tende a risolversi, con l’eccezione dell’infezione da virus di Episten-Barr (mononucleosi), la forma più insidiosa e persistente. Se però si trascurano queste avvisaglie, non è raro che all’infezione virale se ne possa sovrapporre una batterica, determinando un mal di gola persistente e la formazione di placche in gola (faringotonsillite). Esistono però casi in cui il mal di gola parte direttamente da un’infezione batterica: il batterio più spesso coinvolto, soprattutto nei bambini, è lo Streptococco beta emolitico di gruppo A.
Sintomi e cause del mal di gola persistente
I sintomi più tipici del mal di gola persistente comprendono:
- difficoltà a deglutire
- dolore alla gola
- arrossamento della mucosa della gola
- febbre.
A seconda della causa, possono esserci delle variazioni nella sintomatologia. In genere il mal di gola virale inizia con bruciore alla gola, spesso accompagnato da raffreddore e malessere generale. La gola appare molto arrossata e possono manifestarsi anche congiuntivite, mal di testa e arrossamenti cutanei. La febbre, invece, è lieve o assente e, quando c’è, tende a risolversi in due o tre giorni.
La faringite dovuta al virus di Epstein-Barr, altrimenti nota come mononucleosi infettiva, può causare forte mal di gola con un essudato importante e tonsille ricoperte da una patina biancastra molto avvolgente, febbre elevata, ingrossamento dei linfonodi superficiali, malessere generale nonché spesso un aumento delle dimensioni della milza.
Quando la faringite è batterica, la gola fa molto male ed è arrossata, ma in più le tonsille, molto ingrossate, appaiono macchiate (le cosiddette “placche”) o ricoperte da un essudato biancastro (pus). Questa forma di mal di gola è quasi sempre accompagnata da febbre elevata e persistente, salivazione eccessiva, difficoltà a deglutire e malessere generale. Spesso è presente anche un ingrossamento dei linfonodi del collo.
Il mal di gola persistente può infine essere legato anche al reflusso gastroesofageo, o più correttamente laringofaringeo, causato dalla risalita di materiale acido dallo stomaco fino alla faringe e alla laringe. In questo caso i sintomi più tipici sono: necessità di schiarire spesso la voce, tosse secca, mucose irritate e arrossate, raucedine e talora acidità gastrica.
Soluzioni non farmacologiche per il mal di gola
Sono diversi i rimedi casalinghi che possono dare sollievo in caso di mal di gola, come per esempio i gargarismi con acqua salata o infusi alle erbe, come per esempio una tisana alla malva, che ha un’azione emolliente e lenitiva.
Per contrastare i sintomi del mal di gola possono essere utili anche diversi integratori alimentari a base di sostanze benefiche, come per esempio il resvetrarolo (che ha effetto antiossidante), lo zinco (che contribuisce alla normale funzionalità del sistema immunitario) e la piantaggine (che ha un’azione emolliente e lenitiva). Questi preparati aiutano ad alleviare l’irritazione del cavo orale.
Trattamenti farmacologici per alleviare il mal di gola persistente
Se il mal di gola ha origine virale si può ricorrere al bisogno a farmaci per contrastare i sintomi come gli antinfiammatori e gli analgesici. Quando invece la faringite persistente è dovuta ad infezioni batteriche il medico potrà prescrivere una cura antibiotica: se è stato eseguito il tampone, si fa una scelta mirata in base al risultato dell’antibiogramma, mentre negli altri casi solitamente il medico sceglie l’antibiotico più tollerabile ed efficace in relazione all’esperienza clinica, ai batteri più diffusi, all’età del paziente e alle eventuali patologie concomitanti.
Se la causa dei fastidi alla gola è il reflusso gastroesofageo possono essere prescritti farmaci che regolano la produzione di acido da parte dello stomaco ed essere suggeriti alcuni accorgimenti sul fronte della dieta e dello stile di vita (come evitare fumo e alcol).
L’importanza della prevenzione: rafforzare il sistema immunitario
Lavarsi spesso e bene le mani e mantenere una buona igiene personale aiuta a prevenire la trasmissione delle infezioni che possono essere alla base del mal di gola. Altri accorgimenti utili sono arieggiare spesso i locali frequentati da più persone, evitare il fumo e più in generale l’esposizione a sostanze irritanti nonché mantenere l’aria umida negli ambienti in cui si soggiorna.
Per supportare il sistema immunitario può essere utile infine l’assunzione di integratori alimentari che contengono ingredienti come per esempio zinco e vitamina C, che favoriscono la normale funzione del sistema immunitario. Inoltre, la vitamina C aiuta a ridurre la stanchezza e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
Quando consultare il medico per il mal di gola che non passa
Se i sintomi della faringite persistono troppo a lungo (oltre le tre settimane) nonostante le terapie, è bene consultare nuovamente il proprio medico ed eventualmente uno specialista per escludere altre cause o prevenire lo sviluppo di complicanze. Senza un’adeguata terapia antibiotica, l’infezione da Streptococco beta emolitico di gruppo A può talvolta causare per esempio ascessi, otite oppure febbre reumatica e glomerulonefrite acuta, che in genere compaiono a circa tre settimane di distanza dall’episodio acuto. È opportuno quindi vigilare sull’evoluzione di ogni episodio di mal di gola persistente e sulla sua guarigione.