Le infezioni respiratorie pediatriche rappresentano un rilevante problema clinico ed epidemiologico, con impatto significativo sulla morbilità infantile, sulla qualità di vita del bambino e della famiglia e sul sistema sanitario (1). Le infezioni respiratorie sono considerate ricorrenti se il bambino presenta più di sei episodi all’anno o più di un episodio al mese tra settembre e aprile per le alte vie respiratorie, oppure più di tre episodi annuali a carico delle basse vie respiratorie (1,2).
L’eziologia è prevalentemente virale e il decorso è generalmente autolimitante. Le sovrainfezioni batteriche sono frequenti e possono complicare il quadro clinico. Inoltre, fino al 25% dei bambini in età prescolare manifesta episodi infettivi ricorrenti (1). È stato ipotizzato che un’immunosoppressione transitoria indotta da infezioni virali ripetute possa aumentare la suscettibilità a successive infezioni, innescando un circolo vizioso di infezioni ricorrenti (3).
La gestione clinic...